10 Febbraio 2024
9:00

Come lodare i bambini: i consigli per farlo nel modo corretto

Sapere come lodare i bambini non è affatto scontato: complimenti esagerati o poco sinceri potrebbero risultare addirittura controproducenti. Ecco una guida per valorizzare e motivare i piccoli concentrandosi più sul percorso che sul risultato finale.

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Come lodare i bambini: i consigli per farlo nel modo corretto
Psicologa e psicoterapeuta
come lodare i bambini

Lodi e apprezzamenti sono molto importanti per lo sviluppo dell'essere umano, il modo in cui vengono interiorizzate e influenzano il comportamento di un bambino risulta molto più complesso di quello che potrebbe sembrare e non sempre sono costruttive.

Ma cosa intendiamo con il termine "lode"? Parliamo di lode riferendoci a tutte quelle espressioni con cui commentiamo positivamente il bambino o il suo comportamento: «Bravo»; «Che bel disegno!», «Come sei buono!», «Sei proprio intelligente»

Le lodi – e il modo in cui le formuliamo – hanno il potere di plasmare la frequenza di certi comportamenti, l'autostima, la flessibilità di alcuni tratti personali, la motivazione e l'approccio al compito e alle sfide, lo stile attributivo nei confronti di successi e fallimenti, il modo in cui reagiamo a errori e insuccessi e la capacità di generare strategie per migliorare (Gunderson et al, 2013). Sono inoltre un messaggio attraverso il quale i bambini diventano consapevoli delle nostre idee e dei nostri valori come adulti.

Capire come lodare in modo costruttivo è quindi molto importante, ma non sempre è intuitivo capire come farlo e in alcuni casi tale forma di approvazione può essere addirittura controproducente.

I limiti delle lodi generiche e giudicanti

La psicologa statunitense Carol S. Dweck ha dedicato diversi studi alla ricerca sugli effetti delle lodi, i quali hanno messo in luce che apprezzamenti generici rivolti alla persona e all'abilità in sé  («Sei cosí intelligente/buono/etc».) o al risultato della performance («Che bel voto!») possono portare il bambino a sviluppare un'idea di quel comportamento come un qualcosa di innato, fuori dal loro controllo e quindi non modificabile, o lo sei o non lo sei, o ce l'hai o non ce l'hai.

Gli stiamo inoltre dicendo: apprezzo quando ottieni un buon risultato, quando sembri intelligente (non quando ti impegni o lavori duro indipendentemente dal risultato!).

Il rischio? Los viluppo del timore di fallire all'aumentare della difficoltà, di perdere quell'apprezzamento: sbagliare vorrebbe dire non avere quella qualità e nemmeno la possibilità di migliorarla, dato che è stata introiettata come qualcosa di "fisso" e naturale.

La conseguenza è un atteggiamento di helplessness: non so cosa fare per affrontare questo nuovo livello, rinuncio.

Questo vale non solo in compiti di performance (pensiamo a un gioco educativo o un compito scolastico), ma anche in situazioni relazionali: gli studi hanno mostrato che i bambini con una teoria "fissa" dei tratti e abilità possedute avevano anche convinzioni sui compagni più rigide: di fronte a un conflitto o a un bambino che si è comportato poco bene c'è poco da fare, poco da negoziare, è cattivo, stop.

Attenzione anche alle lodi poco sincere: i bambini sono abili nel percepire quando un adulto non è autentico, è qualcosa che passa tra le righe ma ha effetti confusivi e potenzialmente dannosi per la fiducia negli altri e nel mondo esterno.

Infine, lodi esagerate, magari poco realistiche o superlative («Sei il migliore di tutti, sei il più bello, nessuno è meglio di te») possono favorire la costruzione di un'autostima sproporzionata, un Sé gonfiato e grandioso con ovvie ripercussioni sulle relazioni sociali, sull'adattamento all'ambiente sociale e normativo e anche sul funzionamento interno (potrei passare la vita a cercare di aderire a aspettative e visione di me esageratamente grandiosa e perfetta).

I vantaggi delle lodi costruttive

Quali sono allora i modi di lodare che possiamo considerare costruttivi? Le ricerche di Dweck ci indicano tutti gli apprezzamenti rivolti

  • Al "processo"
  • Alle strategie utilizzate («bell'idea ruotare quel pezzo del puzzle»)
  • All'impegno («devi esserti impegnato tanto, wow!»)
  • Alle azioni («bel tiro»).

Questo tipo di lodi favoriscono lo sviluppo di una teoria detta "incrementale" delle abilità, ossia l'idea che queste siano malleabili, modificabili con l'impegno e il duro lavoro e ciò a cui viene dato valore è proprio il fatto di provare, di trovare nuove strategie e imparare dagli errori.

Per questo favorisce un'autostima sana e anche la motivazione a ingaggiarsi in nuovi compiti sfidanti senza troppa paura di sbagliare e favorisce la creatività nel provare nuove strategie di adattamento perché si è più liberi di provare.

Come lodare i bambini in modo efficace

Piuttosto che concentrarsi solo sui risultati finali, lodiamo lo sforzo e l'impegno che un bambino mette nell'attività. Ad esempio, invece di dire «Che bel voto, sei proprio intelligente», si potrebbe dire «Hai lavorato duramente su questo compito e hai ottenuto risultati eccellenti».

Siamo autentici: non lodiamo a pioggia e in modo indifferenziato ma comunichiamo in modo sincero cosa ci ha colpito del comportamento del bambino.

Mostriamo poi entusiasmo per le loro strategie, la perseveranza di fronte alle difficoltà, le idee che portano, le domande che fannoFacciamo domande intelligenti sulle loro attività, mostriamoci curiosi e interessati per i loro giochi o apprendimenti.

Mostriamo di aver apprezzato il loro sforzo anche quando i risultati non sono quelli sperati, quando sbagliano e falliscono, solo così saranno motivati a riprovare.

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