12 Febbraio 2024
9:00

Stadio operativo concreto di Piaget nei bambini: dalle rappresentazioni mentali alle operazioni matematiche

Nella descrizione stadiale dello sviluppo cognitivo secondo Piaget, tra i 6-7 e gli 11-12 anni il bambino si trova nello stadio operatorio concreto. Impara a identificare gli oggetti, classificarli e a fare le operazioni matematiche.

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Stadio operativo concreto di Piaget nei bambini: dalle rappresentazioni mentali alle operazioni matematiche
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva
bimba impara la matematica

Nella descrizione stadiale dello sviluppo cognitivo secondo Piaget, tra i 6-7 e gli 11-12 anni il bambino si trova nello stadio operatorio concreto: ancora legato alla presenza di materiale tangibile, è ora in grado di compiervi operazioni mentali grazie all’acquisizione del concetto reversibilità. Le operazioni mentali concrete agite dal bambino consentono quindi di risolvere compiti di conservazione, classificazione, “operazioni matematiche”.

I 4 stadi della teoria di Piaget

Piaget, osservando lo sviluppo cognitivo del bambino fino all’adolescenza, individua modificazioni strutturali del pensiero così rilevanti da individuare veri e proprio stadi di sviluppo, ognuno caratterizzato da una specifica organizzazione psicologica, basato su specifiche conoscenze e interpretazioni della realtà. Il passaggio da uno stadio al successivo è graduale e, sebbene lo psicologo svizzero riconosca variabilità individuali circa l’età e la velocità con cui vengono raggiunti, la sequenza è la medesima in ogni bambino e possiamo indicativamente identificare delle fasce di riferimento:

  • sensomotorio dalla nascita ai 2 anni
  • preoperatorio 2-6 anni
  • operatorio concreto 6-12 anni
  • operatorio formale dai 12 anni in avanti

È importante ricordare che le acquisizioni di uno stadio non vengono eliminate con l’affermarsi dello stadio successivo, ma vengono integrate in strutture più evolute a formare la cosiddetta “integrazione gerarchica tra stadi”. È rivoluzionario quindi pensare alle capacità cognitive del bambino non come semplici “capacità dei grandi non ancora complete”, ma come frutto dell’azione attiva con l’ambiente, da cui deriva la modificazione e l’evoluzione del pensiero.

Cos'è lo stadio operativo concreto?

Il bambino tra i 6\7  anni e gli 11\12 anni raggiunge il terzo stadio, ossia lo stadio operatorio concreto.

In questa fase le azioni mentali isolate si coordinano tra loro diventando operazioni concrete, ossia processi cognitivi eseguiti su contenuti materiali e percettibili, manipolabili: ancora quindi non è possibile il ragionamento astratto.

Il pensiero è meno egocentrico ed autocentrato, sebbene sia ancora difficile mettersi completamente nei panni dell’altro, pur comprendendo che vi sono punti di vista differenti; l’evoluzione dei rapporti con l’altro porta all’esplosione dei giochi di squadra e di cooperazione, tipici di questa età.

bimbo conta con le dita

Concetto base acquisito nello stadio operatorio concreto è la reversibilità, che segna la genesi di quello che sarà poi il pensiero logico vero e proprio: il bambino capisce ora infatti che le azioni possono essere disfatte o rovesciate, tornando alla situazione iniziale. Per intenderci, pensiamo a due palline identiche di plastilina: dopo averle mostrate al bambino ed essersi assicurati che le ritenga uguali, una si schiaccia fino a farla diventare una salsiccetta e si chiede al bambino se la quantità di plastilina nei due oggetti (la pallina e la salsiccetta) è la stessa. Il bambino in questo stadio riuscirà a risolvere correttamente questo compito di conservazione basato sulla reversibilità, intuendo infatti che la salsiccetta possa ritornare pallina, mentre precedentemente avrebbe detto che la quantità di plastilina fosse diversa!

Stadio operatorio concreto: conservazione, classificazione, “operazioni matematiche”

Grazie a compiti simili a questo Piaget ha potuto osservare la capacità di risolvere compiti di conservazione della sostanza, del volume e del numero, ma anche della lunghezza, del peso e della superficie, acquisizione specifiche di questo stadio.

La conservazione

La conservazione consente quindi al bambino di identificare un oggetto come tale nonostante cambi aspetto. Notiamo infatti che nella risoluzione di questi compiti le operazioni mentali partono dal materiale, da un oggetto concreto: diverso sarebbe dire infatti “immagina due palline uguali ecc, ecc…”, non siamo infatti ancora al livello massimo di astrazione!

La classificazione

I bambini riescono inoltre a classificare gli oggetti considerando le loro relazioni, determinandone l’appartenenza allo stesso insieme oppure stabilendone una gerarchia: possono quindi individuare che due gatti appartengono alla stessa categoria, così come possono comprendere che la categoria dei gatti è inclusa nella più grande categoria “animali”. Ancora, è presente la seriazione: osservando palline colorate di diverse dimensioni possono nominarle dalla più grande alla più piccola e viceversa senza bisogno di spostarle\toccarle.

Le operazioni matematiche

Se pensiamo alla matematica che abbiamo studiato alle elementari, ossia proprio in questo stadio operatorio concreto, vengono sicuramente in mente le prime somme, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni.

operazioni matematiche

Per comprenderle siamo partiti tutti da esempi concreti, tangibili (caramelle, pastelli ecc) che la maestra mostrava per aiutarci a capirle; siamo passati poi alla rappresentazione grafica sul quaderno, con un grado di astrazione maggiore ma comunque con la presenza di elementi visivi concreti (i disegni di pallini, x ecc) che ci rendevano il tutto più chiaro. Ecco quindi che ciò non avveniva per caso, ma proprio in linea con il nostro sviluppo cognitivo! Proprio in questa fase infatti il bambino è in grado di acquisire i concetti di quelle che comunemente chiamiamo “operazioni matematiche”, arrivando solo successivamente a operare a livello logico-astratto senza il supporto né materiale né visivo.

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