9 Giugno 2023
13:30

Dove vivono meglio i bambini? Ecco la classifica delle città italiane migliori e peggiori per i più piccoli

Secondo l'annuale indagine del Sole 24 Ore, le città italiane con la qualità di vita più alta per i bimbi si trovano al Nord e al Centro Italia. A conquistarsi la medaglia d’oro nel 2023 è Siena. La città toscana ha ottenuto buoni punteggi per disponibilità di pediatri per numero di bambini, competenze raggiunte dagli scolari in classe e copertura dei posti nido.

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Dove vivono meglio i bambini? Ecco la classifica delle città italiane migliori e peggiori per i più piccoli
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Qual è la città italiana con la qualità di vita più alta per i più piccoli? Secondo l’indagine 2023 sulla Qualità della vita delle città italiane per fasce d’età, realizzata dal Sole 24 Ore, è Siena la città più vivibile per i piccoli. La seguono Aosta e Ravenna. La città meno adatta ai nuovi nati? Crotone, che si attesta alla 107° posizione, l'ultima della classifica nazionale. Per stilare la graduatoria, sono stati utilizzati dodici indicatori, tra cui la disponibilità di pediatri per numero di abitanti 0-14 anni, la quantità di posti nido comunali per i piccoli e l’incidenza del costo della retta della mensa scolastica sul reddito delle famiglie.

Le migliori e peggiori città italiane per bambini

Pollice alzato per Siena, Aosta e Ravenna, che conquistano rispettivamente la prima, la seconda e la terza posizione della classifica per qualità della vita offerta alla popolazione in tenera età. Ravenna ha addirittura guadagnato 19 punti rispetto al 2022, quando era arrivata 22esima. A seguire, immediatamente sotto al podio, troviamo Firenze, Bologna, Gorizia, Trento, Udine, Ancona e Arezzo.

Pollice in giù per Crotone, che con il suo 107° posto chiude la classifica per vivibilità della vita nell’infanzia. Appena prima di Crotone, troviamo Reggio Calabria, Trapani, Cosenza, Agrigento, Napoli, Palermo, Vibo Valentia, Caltanissetta, Caserta.

A perdere più posizioni rispetto al 2022 è il Sud Sardegna, a guadagnarne di più Roma

A guadagnare più posizioni rispetto al 2022, è la capitale, Roma, che ha conquistato ben 59 punti sull’anno precedente. A perderne di più è il Sud Sardegna, che registra un -51 sul 2022.

Le città con la qualità della vita più alta per giovani adulti e anziani sono, invece, rispettivamente Ravenna e Trento. Le peggiori? Taranto è la città dove i ragazzi vivono peggio, mentre è Lucca la meno adatta ai più vecchi.

Quali sono i parametri

È evidente il dominio in graduatoria delle città del Nord e, soprattutto, del Centro Italia, che superano quelle del Mezzogiorno grazie alla qualità superiore dei servizi per la prima infanzia offerti alle famiglie residenti. In particolare, a fare la differenza è la disponibilità dei posti nido. La percentuale di bambini che hanno usufruito del servizio nido comunale nel 2020 è abbondantemente superiore al Nord e Centro Italia, mentre la totalità delle province del Sud dello Stivale è alle ultime posizioni per numero di posti nido coperti quell’anno. Male al Sud anche per la spesa per i servizi e gli interventi sociali effettuati, per competenza numerica e alfabetica inadeguata raggiunta dagli scolari, per l’offerta di sport per le fasce d’età più basse e per numero di delitti denunciati a danno di minori.

Il Sud è carente di servizi per la prima infanzia

Eccezioni positive in Sardegna, Sicilia e Abruzzo derivano dalla quantità di pediatri ogni mille bambini: Cagliari è prima in Italia, Messina è quarta, Chieti settima, Catanzaro 17esima, Napoli 19esima. In controtendenza sono anche i dati sull’incidenza della retta della mensa scolastica della scuola primaria sul reddito pro capite: Roma è prima, Cagliari seconda, L’Aquila sesta, Bari decima.

Gli altri parametri presi in considerazione per stilare la graduatoria sono lo spazio abitativo, il numero di scuole munite di palestra, la disponibilità di giardini e verde negli istituti scolastici e di parchi attrezzati con giochi a misura di piccoli 0-14 anni.

La classifica

  1. Siena
  2. Aosta
  3. Ravenna
  4. Firenze
  5. Bologna
  6. Gorizia
  7. Trento
  8. Udine
  9. Ancona
  10. Arezzo
  11. Lecco
  12. Modena
  13. Verona
  14. Belluno
  15. Como
  16. Reggio Emilia
  17. Pordenone
  18. Trieste
  19. Padova
  20. Milano
  21. Parma
  22. Vicenza
  23. Monza e Brianza
  24. Roma
  25. Ferrara
  26. Biella
  27. Prato
  28. Sondrio
  29. Treviso
  30. Brescia
  31. Cagliari
  32. Pisa
  33. Macerata
  34. Bolzano
  35. Varese
  36. Ascoli Piceno
  37. Bergamo
  38. L’Aquila
  39. Lucca
  40. Mantova
  41. Cremona
  42. Forlì-Cesena
  43. Savona
  44. Torino
  45. Perugia
  46. Chieti
  47. Pavia
  48. Livorno
  49. Grosseto
  50. Oristano
  51. Asti
  52. Massa-Carrara
  53. Lodi
  54. Piacenza
  55. Lecce
  56. Rovigo
  57. Verbano-Cusio-Ossola
  58. Cuneo
  59. Pistoia
  60. Rimini
  61. Genova
  62. Novara
  63. Nuoro
  64. Campobasso
  65. Pesaro e Urbino
  66. Terni
  67. Alessandria
  68. Fermo
  69. Viterbo
  70. Vercelli
  71. Bari
  72. Teramo
  73. Venezia
  74. Sassari
  75. Pescara
  76. Avellino
  77. La Spezia
  78. Imperia
  79. Rieti
  80. Benevento
  81. Brindisi
  82. Isernia
  83. Frosinone
  84. Barletta-Andria-Trani
  85. Taranto
  86. Messina
  87. Sud Sardegna
  88. Enna
  89. Latina
  90. Foggia
  91. Salerno
  92. Ragusa
  93. Potenza
  94. Siracusa
  95. Catania
  96. Matera
  97. Catanzaro
  98. Caserta
  99. Caltanissetta
  100. Vibo Valentia
  101. Palermo
  102. Napoli
  103. Agrigento
  104. Cosenza
  105. Trapani
  106. Reggio Calabria
  107. Crotone
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Rachele Turina
Redattrice
Nata a Mantova, sono laureata in Lettere e specializzata in Filologia. Antichità e scrittura sono le mie passioni, che ho conciliato a Roma, dove ho seguito un Master in Giornalismo concedendomi passeggiate fra i resti romani (e abbondanti carbonare). Il lavoro mi ha riportato nella Terra della Polenta, dove ho lavorato nella cronaca e nella comunicazione politica. Dall’alto del mio metro e 60, oggi scrivo di famiglie, con l’obiettivo di fotografare la realtà, sdoganare i tabù e rendere comodo quel che è ancora scomodo. Impazzisco per il sushi, il numero sette e le persone vere.
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