11 Febbraio 2024
10:00

Celiachia nei bambini: sintomi, diagnosi e cura

La celiachia nei bambini è un'intolleranza permanente al glutine che porta a malnutrizione, interferendo sul peso e sulla crescita, malassorbimento selettivo di alcuni minerali e vitamine che possono determinare condizioni di malattia. L'unica terapia è seguire una dieta senza glutine per il resto della vita.

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Celiachia nei bambini: sintomi, diagnosi e cura
In collaborazione con la Dott.ssa Elena Bozzola
Pediatra
senza glutine

La celiachia è una reazione immunitaria all'assunzione di glutine, una proteina contenuta nei cereali come il grano, l'orzo e la segale. Può svilupparsi in qualsiasi momento della vita, dopo l’introduzione nella dieta di grano o altri alimenti contenenti glutine, che in genere avviene al momento dello svezzamento, dopo i 6 mesi di età. Non è noto il motivo per cui alcuni bambini si ammalino precocemente nella vita e altri si solo dopo anni di esposizione. È molto importante, però, testare il piccolo ai primissimi segnali, specie  se nella nostra famiglia è già presente la celiachia. I parenti di primo grado (genitori, fratelli, figli) hanno una probabilità su 10 di sviluppare la malattia celiaca.

Nelle bambini affetti da celiachia, il glutine danneggia l’intestino. Ciò può impedire ai piccoli di assorbire i nutrienti e causare una varietà di altri sintomi. Non esiste una cura, semplicemente bisogna seguire una dieta senza glutine.  La diagnosi avviene con degli esami del sangue del sangue, per verificare i livelli di alcuni anticorpi (anti-endomiso e anti-transglutaminasi).

Sintomi della celiachia nei bambini

I sintomi della celiachia nei bambini possono essere numerosi. Molti bambini presentano inizialmente sintomi lievi che è facile non notare, come gas eccessivo, dolore addominale o stitichezza. Altri bambini presentano sintomi più manifesti  che possono portare a una diagnosi più rapidamente, tra cui ritardo della crescita, perdita di peso e vomito.

Nei bambini, la presentazione classica della malattia celiaca viene solitamente considerata nel contesto delle manifestazioni gastrointestinali, tra cui diarrea, costipazione, dolore addominale e distensione addominale . Inoltre, la malattia celiaca è associata a una varietà di sintomi extraintestinali, alcuni dei quali (perdita di peso, ritardo della crescita, steatorrea, anemia da carenza di ferro, osteopenia/osteoporosi, smalto dentale scadente) sono il risultato diretto del malassorbimento dei nutrienti .

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Cause della celiachia nei bambini

Quale sia la causa della celiachia non è ancora chiara.   Alcuni ricercatori ritengono che possa essere scatenata dalla combinazione di:

  • geni che rendono suscettibile
  • esposizione al glutine
  • esposizione a un evento scatenante, ad esempio a un’infezione (come un rotavirus)

Le condizioni che si possono associare alla celiachia comprendono malattie autoimmuni (p. es., diabete mellito, malattie autoimmuni della tiroide ) e disturbi genetici (come la sindrome di Down , la sindrome di Turner ).

Come si diagnostica

I criteri per la diagnosi di celiachia sono stati rivisti e aggiornati  dall'ESPGHAN (European Society Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition).

La diagnosi in età pediatrica viene generalmente fatta su base clinica e confermata dagli esami del sangue con il riscontro di valori elevati di anticorpi antitransglutaminasi di classe IgA (vanno sempre dosate anche le immunoglobuline IgA per essere sicuri che il test sia attendibile).

Se i livelli di antitransglutaminasi sono elevati, occorrerà un secondo prelievo di sangue per valutare anche la positività degli anticorpi antiendomisio di classe IgA (è importante che i 2 prelievi siano distinti).

Nei più piccoli, di età inferiore ai 2 anni, spesso vengono dosati gli anticorpi anti-gliadina.

Qualora gli esami del sangue non fossero chiaramente positivi si dovrà fare una biopsia intestinale. Quindi la biopsia intestinale, che in precedenza era indispensabile per fare diagnosi di celiachia, viene oggi evitata nella maggioranza dei casi. La biopsia intestinale rimane indispensabile in tutti gli adulti (pazienti di età >18 anni) e anche nei pazienti con deficit di IgA perché gli esami sierologici IgA-dipendenti risulteranno comunque normali.

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Come si cura la celiachia nei bambini

Non esiste cura per la celiachia, l’unico trattamento è il rigoroso rispetto di una dieta priva di glutine per tutta la vita. Ciò consentirà all'intestino del bambino di guarire dai danni subiti e, nella quasi totalità dei casi, eliminerà i sintomi legati alla malattia. Togliere completamente il glutine può essere complesso e faticoso, ma con l’aiuto di un dietologo è possibile far in modo che il bambino segua una dieta varia e sicura.

Può mangiare la carne, le verdure, il riso e il mais, i legumi, gli ortaggi, le verdure, la frutta, le patate, perché non contengono glutine. Ci sono anche pane, cracker, pasta e dolci preparati con i cereali consentiti. Bisogna, poi, considerare che il glutine può essere ”nascosto” nei cibi, dove viene aggiunto come additivo. É quindi importante acquistare solo i prodotti con etichetta “senza glutine – adatto ai celiaci”.

Sono vietati pane, pasta, dolci e derivati del pane fatti con cereali e farine a base di avena, frumento, farro, orzo, grano, Kamut, o malto. No anche a lievito, seitan e latte e yogurt a base di cereali e malto.

Dalla celiachia si guarisce?

No, dalla celiachia non si guarisce perché è una malattia cronica. Inoltre, non esistendo una cura, l’unico modo per gestire il disturbo e avere una vita normale è rinunciare la glutine per il resto della vita.

Si può prevenire la celiachia?

La celiachia non può essere prevenuta. Tra l’altro, non è stato provato che l’allattamento materno prolungato o durante l’introduzione del glutine, modifichino il rischio di sviluppare la celiachia nei soggetti geneticamente predisposti. Così come l’epoca di introduzione del glutine è ininfluente. É però possibile ridurre i sintomi e i danni con una diagnosi precoce, soprattutto se ci sono già casi di celiachia in famiglia. Gli esami del sangue per dimostrare o escludere la diagnosi di celiachia vanno praticati a tutte le persone "a rischio", indipendentemente dalla presenza o meno di sintomi: i familiari dei pazienti con diagnosi di celiachia, con deficit selettivo di IgA, con malattie autoimmuni, soprattutto diabete di tipo I e tiroidite autoimmune, con sindrome di Down, sindrome di Turner e sindrome di Williams.

Prognosi

I bambini celiaci seguendo una dieta priva di glutine possono avere una vita normale e sana. La prognosi è dunque buona, soprattutto se la diagnosi è precoce e si possono evitare ritardi nella crescita o l’insorgere di altre malattie autoimmuni. Il glutine, come abbiamo anticipato, nei celiaci danneggia l’intestino, ma una volta eliminata questa proteine dall’alimentazione il danno si ripara automaticamente.

Il consiglio della pediatra

«Fintanto che il bambino non ha una diagnosi di celiachia deve continuare un’alimentazione libera, assumendo glutine, per permettere di arrivare ad avere una diagnosi – spiega la pediatra Elena Bozzola –  Infatti, se venisse alimentato con una dieta senza  glutine, prima di fare la diagnosi, si  potrebbero avere risultati falsamente normali»

Le informazioni fornite su www.wamily.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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