7 Febbraio 2024
14:00

Primo soccorso pediatrico: quali sono le principali emergenze e come gestirle

Imparare le nozioni di primo soccorso pediatriaco dà ai genitori gli strumenti per assistere correttamente i bambini in caso di traumi e incidenti, ma anche per rimuovere i principali fattori di rischio che concorrono nel mettere in pericolo il proprio figlio.

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Primo soccorso pediatrico: quali sono le principali emergenze e come gestirle
soffocamento

Avere nozioni di primo soccorso pediatrico è fondamentale quando si hanno bambini. I piccoli si possono fare male con estrema facilità. Toccano tutto, corrono, non vedono i pericoli e i genitori spesso si ritrovano a dover gestire incidenti imprevedibili e potenzialmente rischiosi. Non bisogna spaventarsi e, soprattutto, bisogna mantenere la calma. É per questo motivo che riconoscere eventuali traumi e sapere come comportarsi  correttamente nell’attesa che arrivino i soccorsi, o semplicemente per evitare di intasare il pronto soccorso, può essere fondamentale. Le emergenze più frequenti sono:

Soffocamento

Se il bambino ha messo in bocca un piccolo oggetto che gli impedisce di respirare, il genitore deve iniziare immediatamente le manovre di disostruzione pediatrica, mentre attende i soccorsi. È importante chiamare il 112, magari mettendo gli operatori sanitari in viva voce, così da avere le mani libere per seguire eventuali indicazioni. Se aprendo la bocca del bambino, si vede l’oggetto, è possibile rimuoverlo mettendo il dito indice a uncino. Se non si vede o è in profondità, non proviamoci neanche: il rischio è di mandarlo ancora più in giù.

Colpi e lesioni alla testa

È caduto e ha sbattuto forte alla testa. Se non ci sono ferite evidenti, potrebbe comunque avere un trauma cranico.

Se il bambino non ha perso conoscenza e ha pianto subito.  è vigile e si comporta normalmente è importante rassicurarlo, applicare un impacco di ghiaccio sulla zona colpita. Ciò ridurrà i lividi ma non ha alcun effetto sulla gravità di eventuali lesioni interne alla testa. Contattare comunque il pediatra e tenere il bambino in osservazione per 48 ore, verificando se respira bene, se si muove e se cambia colore. Se compare una tumefazione molle, vomito, perdita di coscienza, sonnolenza, convulsioni o altri sintomi da alterazione della coscienza è importante contattare subito il medico o recarsi in pronto soccorso

trauma cranico

Ustioni

Le ustioni possono essere particolarmente gravi per i bambini piccoli e i neonati. Non hanno ancora sviluppato il riflesso per allontanarsi da qualcosa di caldo e la loro pelle è fino a 15 volte più sottile di quella di un adulto. Il danno tende ad essere più grave perché hanno una superficie corporea più piccola, il che significa che l'ustione spesso copre una porzione maggiore del loro corpo. Senza panico, cerchiamo intanto di capire qual è la zona ustionata, quanto è estesa la zona colpita, se è una ustione superficie o più profonda.  Nella forme più estese o gravi, è importante chiamare immediatamente i soccorsi. Nei casi più lievi:

  • Con estrema attenzione, rimuovere gli indumenti larghi che coprono l'ustione. Non togliamogli i vestiti se c'è il rischio che la pelle vi si sia attaccata o se la pelle ha formata delle vesciche
  • Mettiamo la zona interessata sotto l'acqua corrente. Ricordiamo che stiamo raffreddando l'ustione e non la vittima, quindi cerchiamo di far scorrere l'acqua solo sulla zona ustionata
  • Manteniamo il resto del bambino il più caldo e asciutto possibile e osserviamo eventuali segni di shock
  • contattiamo il pediatra per capire come procedere

Non dobbiamo mai:

  • Rimuovere tutto ciò che è rimasto attaccato a un'ustione
  • Toccare un'ustione
  • Scoppiare le vesciche
  • Applicare eventuali creme, lozioni o grassi senza una indicazione
  • Applicare medicazioni strette, nastri o utilizzare qualcosa di soffice

Ingestione di farmaci

I bambini tendono a mettere in bocca di tutto, per questo è importante tenere i farmaci, ma anche i detersivi, lontani dalla portata del bambino. Nel caso ci sia il sospetto che abbia ingerito qualche prodotto, non dobbiamo prendere iniziative cercando di farlo vomitare o bere. Dobbiamo telefonare subito al Centro antiveleni e avere a disposizione la confezione del farmaco o del detersivo ingerito, per riferire  la quantità che sospettate abbia ingerito.  In caso di difficoltà a contattare il centro antiveleni, recarsi al più vicino pronto soccorso.

Tagli e ferite

I tagli e le ferite superficiali sono all’ordine del giorno con i bimbi. É importante lavarsi subito le mani e asciugarle, poi lavare la zona ferita con acqua e sapone o con del disinfettante. Se ci sono dubbi che all’interno del taglio ci siano vetri o schegge, è bene recarsi al pronto soccorso, altrimenti disinfettare e procedere premendo con una garza sterile per 5-10 minuti.

In caso di ferite profonde, quando l'emorragia non si ferma con la semplice compressione, chiamare il 112. Nell’attesa, se il taglio è a un braccio o a una gamba, tenere l’arto sollevato, se il sangue esce zampillando (potenziale rottura di un'arteria), legare un laccio alla radice dell'arto interessato e toglierlo ogni 15 min per almeno 30 secondi, mentre sul torace e sulla schiena, comprimere la ferita.

Epistassi

L’epistassi è un altro problema che i bambini hanno spesso e, purtroppo, quando molto abbondante il sangue dal naso può fare davvero  impressione. Le cause possono essere dal semplice raffreddore, alle allergie, dal trauma al vizio di infilarsi le dita. La prima cosa che dobbiamo fare mettere il bambino in piedi, con il capo leggermente inclinato in avanti, perché il sangue deve uscire e non essere ingerito. Comprimere il setto nasale con pollice e indice e se l'emorragia persiste, recarsi in ospedale per una valutazione specialistica e il trattamento più opportuno.

trauma cranico

Febbre e convulsioni

La febbre nei bambini è solitamente causata da un’infezione.  La maggior parte dei pediatri considera la febbre qualsiasi lettura del termometro pari o superiore a 38 °C. Tuttavia, il modo in cui il bambino appare e si comporta è più importante della sua temperatura.  Contattiamo subito il pediatra se il bambino:

  • Sembra molto malato, è insolitamente sonnolento o molto agitato
  • Presenta sintomi gravi associati, quali una difficoltà di respirazione o la cute pallida o marezzata
  • Ha una condizione che causa la soppressione immunitaria (come una malattia neoplastica o una immunodeficienza)
  • Ha avuto una crisi epilettica
  • Ha meno di 3 mesi (12 settimane)

Nel frattempo cerchiamo di mantenerlo ben idratato, offrendogli da bere. Il farmaco contro la febbre di comune utilizzo è  il paracetamolo. La dose da somministrare viene stabilita dal pediatra in base al peso corporeo del bambino; può essere ripetuta fino a 4 volte al giorno a intervalli di 5-6 ore.

Se in corso di febbre il bambino ha avuto le  convulsioni, bisogna ovviamente avvisare il medico. Posizioniamo il bambino adagiato sul fianco per facilitare la respirazione evitando la caduta della lingua all'indietro. Se ancora non è stato fatto, somministrare un antipiretico per via rettale. È opportuno recarsi in ospedale se il bambino è piccolo, la crisi dura più di 10 minuti e/o se si ripete.

Lesioni agli occhi

Se qualcosa viene spruzzato negli occhi, sciacquare delicatamente con acqua per almeno 15 minuti. Qualsiasi occhio ferito o dolorante dovrebbe essere visto da un medico. Non toccare o strofinare, non applicare medicine, non rimuovere gli oggetti conficcati negli occhi. Ricordiamoci che è importante contattare il pediatra o portare il bambino in ospedale.

Fratture e distorsioni

Se un'area lesionata è dolorante, gonfia o deformata, o se il movimento provoca dolore, non cerchiamo di raddrizzare l’arto, ma applichiamo ghiaccio o un impacco fresco.  Se vi è anche una lesione cutanea, cerchiamo di mantenere la cute pulita, rivolgiamoci immediatamente al pronto soccorso.

sangue dal naso

Apnee

Le apnee possono essere molto pericolose specie se il bambino è piccolo. Potrebbero verificarsi in diverse occasioni, come ad esempio in caso di una infezione, quale la pertosse. In caso di apnea nei più piccoli è importante parlarne con il pediatra ed effettuare tutti gli accertamenti utili, tra cui quelli pneumologici, neurologici e cardiologici, per individuarne le cause. a volte potrebbe essere richiesto il ricovero ospedaliero.

"È bene utilizzare il Pronto Soccorso per problemi acuti, urgenti e non risolvibili dal pediatra o dai medici di continuità assistenziale: un corretto utilizzo delle strutture sanitarie evita disservizi per le strutture stesse e per gli altri utenti.
Per essere visitato dai medici del Pronto Soccorso si deve prima passare per l'accettazione dove gli infermieri, a seconda delle condizioni, assegnano un codice colorato (codici del Triage) che stabilisce la priorità di accesso alle cure, che variano da un codice rosso (emergenza) fino a un codice bianco (non urgenza). Si accede alla visita medica in base al codice che viene assegnato, per cui è normale che un codice rosso venga visitato prima di un codice bianco, anche se questo è arrivato prima."

Fonti mediche
Le informazioni fornite su www.wamily.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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