25 Maggio 2023
12:30

Pillola anticoncezionale gratuita in Italia? L’Aifa rimanda la decisione: «Non ci sono gli elementi essenziali per deliberare»

Il Cda dell'Aifa, Agenzia italiana del farmaco, rimanda a data da destinarsi la decisione di rendere gratuita la pillola in Italia. Mancano ancora diversi elementi da definire, l'età delle donne per le quali renderla gratuita, le condizioni economiche.

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A cura di Sophia Crotti
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Pillola anticoncezionale gratuita in Italia? L’Aifa rimanda la decisione: «Non ci sono gli elementi essenziali per deliberare»
pillola

Il Consiglio di Amministrazione (CDA) dell’Aifa ha messo in stand by la proposta di rendere gratuita la pillola anticoncezionale, la motivazione? «Non sussistono gli elementi essenziali per deliberare».

Lo scorso 30 aprile, in occasione della Giornata mondiale sulla salute della donna il comitato prezzi e rimborsi dell’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, aveva proposto di rendere la pillola anticoncezionale gratuita per tutte le donne, senza limitazioni di età, a differenza di quanto già accadeva in alcune regioni italiane. Dopo aver diviso le tipologie di pillole in tre macro gruppi, aveva scelto di rendere gratuita la meno costosa di ogni gruppo, per rendere il farmaco sempre più accessibile.

Ma oggi, a meno di un mese di distanza, il Consiglio di Amministrazione dell’Aifaa fa dietro front. «Le Commissioni consultive dell’Agenzia non hanno ancora elaborato precise indicazioni sulle fasce di età a cui concedere gratuitamente la pillola anticoncezionale, sulle modalità di distribuzione e sui costi per il Sistema Sanitario Nazionale nei vari scenari di adozione della rimborsabilità» si legge in un comunicato stampa da parte dell’Agenzia.

La decisione è rimandata a data da destinarsi

Ma la decisione è solo rimandata a data da destinarsi, infatti il Consiglio si dice pronto ad esprimere il suo parere e scegliere se dunque rendere la pillola anticoncezionale gratuita, non appena disporrà di tutti i dati di cui necessita, da parte delle Commissioni Consultive.

Per ora ci sono diverse ipotesi in gioco, prevedere la gratuità della pillola per tutte le donne in età fertile, per le donne che versano in condizioni economicamente disagiate, o per le giovani fino ai 19-26 anni, come già avviene in alcune regioni italiane.

La gratuità della pillola anticoncezionale sarebbe un grosso passo avanti per il nostro Paese, come aveva spiegato l’ostetrico del comitato Riccardo Federle: «È giusto che la contraccezione gratuita sia garantita dallo Stato. Questo perché la tutela della salute sta anche nella gestione di quella sessuale e riproduttiva propria di ogni essere umano». Inoltre la pillola contraccettiva rientra tra i farmaci definiti dall’OMS “essenziali”, in quanto tra le sue funzioni vi è quello di regolarizzare il ciclo, combattere i dolori mestruali e la protezione da alcuni carcinomi.

Le informazioni fornite su www.wamily.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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Sophia Crotti
Redattrice
Credo nella bontà e nella debolezza, ho imparato a indagare per cogliere sempre la verità. Mi piace il rosa, la musica italiana e ridere di gusto anche se mi commuove tutto. Amo scrivere da quando sono piccola e non ho mai smesso, tra i banchi di Lettere prima e tra quelli di Editoria e Giornalismo, poi. Conservo gelosamente i miei occhi da bambina, che indosso mentre scrivo fiduciosa che un giorno tutte le famiglie avranno gli stessi diritti, perché solo l’amore (e concedersi qualche errore) è l’ingrediente fondamentale per essere dei buoni genitori.
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